Porro Cervere

Nato nel novembre 1996 per iniziativa del Comune di Cervere e dell'Associazione Pro Loco e con il patrocinio della Provincia di Cuneo e della Camera di Commercio di Cuneo, il Consorzio si propone la valorizzazione e l'incremento della produzione, nonché del commercio del Porro di Cervere. Il consorzio è dotato di un marchio "Porro Cervere". Il prodotto è in vendita con un marchio apposto su ogni fascio. Ogni marchio è numerato progressivamente pertanto il consumatore può risalire al produttore rivolgendosi direttamente al Consorzio.

A Cervere la produzione è legata a metodi di coltivazione tramandati di generazione in generazione, che si adattano difficilmente ad ogni tipo di meccanizzazione e, quindi, conserva una componente di lavoro manuale che ne ostacola la produzione su larga scala. Presso il Comune di Cervere viene organizzata ogni anno la sagra del Porro che prevede incontri di carattere tecnico divulgativo unitamente a manifestazioni di carattere gastronomico dove vengono evidenziate, esaltate e pubblicizzate le particolari virtù organolettiche di questo pregiato ortaggio.

La semina in semenzaio avviene tra metà marzo e metà aprile. Il trapianto in filari distanti fra loro circa un metro, viene effettuato tra metà giugno e metà luglio. La distanza tra le piantine è direttamente proporzionale al diametro del fusto che si vuole ottenere (da 60 a 70 piantine per metro lineare di solco è questa una caratteristica peculiare del Porro Cervere). Dal mese di settembre in poi le piante vengono rincalzate a mano parecchie volte, previo sfoltimento delle foglie, fino ad avere un prodotto con una parte bianca che raggiunge anche i 60 centimetri di lunghezza. Il porro giunge a maturazione a fine ottobre e può essere raccolto per tutta la stagione invernale.

La Torre di Cervere, residuo dell'antico castello, distrutto verso la fine del '200, ricostruito all'inizio del '300 e definitivamente distrutto dall'esercito francese del XVI secolo, domina ancora oggi, dal colle di San Filippo la vallata dello Stura. L'altissima costruzione a pianta quadrangolare si appoggia a un muro di recinzione e la collega ad una struttura assai ampia, conservata però a livello di fondamenta: è ciò che rimane dell'antico castello. La parte superiore della Torre conserva gli elementi decorativi in cotto. Sul lato sud-ovest è ancora visibile una torretta semicircolare aggettante, detta la Tourelle, con piccole aperture disposte su un arco di 180°, e con i medesimi fragi ornamentali. Da sempre la torre è il simbolo di Cervere.

La componente leggermente calcarea dei terreni sabbiosi nelle zone di esondazione del fiume Stura, il clima umido della zona, l'abbondanza delle acque di sorgente per l'irrigazione e le particolari condizioni di luce, costituiscono quell'ecosistema che, unito al particolare sistema di coltivazione fanno del porro di Cervere un prodotto unico, dal fusto sottile, particolarmente tenero, con un sapore dolce che ha nulla a che fare con l'aglio o la cipolla di cui è parente stretto. Questo prodotto si presta bene ad essere cucinato nei modi più svariati utilizzando prevalentemente la parte bianca del fusto.

Caratteristiche
Aspetto esteriore: fsuto alto, sottile, con una percentuale di bianco superiore alla metà, viene solitamente presentato in fasci con taglio della parte verde appena sopra la legatura. Sapore: dolce, delicato, non forte. Proprietà: buone caratteristiche orgolettiche, si presta ad essere consumato in cucina sia crudo che cotto in svariati modi. Per via delle sue pregiate caratteristiche si presta ad essere abbinato ai piatti più disperati.

Ricette