La Castagna

In Val Bormida sopravvive un'antica tecnica un tempo diffusa in tutto l'arco appennino ligure e nelle valli piemontesi: L'essiccatura delle castagne nei "tecci". I seccatoi, o tecci, sono piccole costruzioni in pietra di un solo locale con il tetto di scandole. Ancora oggi, nei castagneti dell'alta valle Bormida, si trovano tecci attivi nascosti fra alberi secolari.

Dopo la raccolta, le castagne si pongono sui soffitti a graticcio, sopra un fuoco basso e costante soffocato dalle scorze delle castagne dell'anno precendente. Mentre procede la raccolta, gli strati aumentano: in totale l'affumicatura si protrae per circa un mese. Le castagne vengono girate per dare un'affumicatura uniforme e dopo questa operazione, vengono esposte al fumo ancora per cinque, dieci giorni e poi battutte per eliminare la scorza.

A tavola
Si consumano secche o pure sono ingredienti per biscotti, confetture, creme, gelati, birra e liquore di castagne. Bollite, si usano per la perparazione di piatti dolci ma anche in accompagnamento a secondi di carne o salumi. Secondo la tradizione. una volta cotte, si consumavano anche nel latte freddo.